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Spagnolo di Spagna

18 agosto 2013

urlo

Avere una famiglia numerosa è bellissimo, siamo tanti, di età diverse, ci divertiamo un sacco ma siamo di difficile gestione.

Difficilissima!

Se poi ci sono anche figli adolescenti a popolare quella che si pensi una splendida famiglia, il castello di carte splendidamente costruito ma dalle basi molto precarie, crolla miseramente nonostante l’assenza di vento.

Sono dell’idea di tenere in equilibrio quel gruppo di persone che vive con me, un equilibrio precario e instabile visto che la vita e le giornate non sono tutte uguali e i caratteri sono ben differenti e distinti.

Ognuno ha bisogno dei suoi spazi, momenti, confessioni e l’incognita del nuovo giorno che è alle porte, si presenta con la sua fantasia da interpretare.

L’interpretazione dei bisogni e di conseguenza le priorità d’attribuzione, sono un bel lavoro per una madre che deve tirar fuori tutta l’energia possibile, la comprensione e la pazienza che non pensava lontanamente di possedere.

Si tratta forse di sopravvivenza.

O forse è  la speranza di accompagnare gli eventi in modo positivo cercando di non farsi travolgere da quello che succede di nefasto e spostarsi un pochettino più in la quando inevitabilmente il fattaccio giunge a noi.

La prossima tappa del mio benessere interiore sarà cercare di sapermi spostare in tempo prima che mi colpisca qualcosa, o almeno provarci.

La cosa strana è che i miei figli crescono, nonostante tutto e a volte mi chiedo anche: “come?”.

Ogni giorno ce n’è una nuova, ormai i grandi hanno rispettivamente 17  anni il maschio e 15 la femmina, e dire ogni giorno secondo me è una stima abbondantemente ottimistica. Insomma ogni minuto subisco i loro cambiamenti d’umore, innamoramenti improvvisi, amori che finiscono che non hanno neanche avuto il tempo di iniziare, e le loro svariate  passioni.

Qualunque passione, di qualsiasi paese.

La loro fortuna è di sapere le lingue, insomma di sapersi approcciare con molta facilità a  qualsiasi razza umana che incontrano.

Cosa che io non ho mai fatto e non ne sono minimamente capace, sicuramente bisogna avere una qualche dote naturale che non possiedo, io al di la di modeste basi in francese, non vado.

Loro son fortunati, l’inglese, la tedesca, il giapponese, la cinese e lo spagnolo.

Lo spagnolo lo sottolineerei perchè è l’ultimo in ordine cronologico e con il quale  potrei azzardare qualche stralcio di conversazione similspanischitalico (tutto attaccato).

Potrei anche iscrivermi ad un  corso di spagnolo online così mi porterei avanti nel lavoro, approfondirei l’argomento e imparerei una nuova lingua.

Ma devo sbrigarmi, qui gli amori cambiano al virar del vento.

Adios!

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5 Comments

  • Reply firmatocarla 19 agosto 2013 at 15:11

    varietà, multietnicità (si dice così???), capacità di capire e accogliere, di far sentire bene e compresi: questo serve ai figli. E insieme all’amore che proviamo per loro, arriverà anche “quello/a giusto/a”. Si spera. 😉

    • Reply islaura 19 agosto 2013 at 18:13

      Sperem 🙂 😉

  • Reply La Bande des Faineantes 19 agosto 2013 at 18:08

    La bellezza della famiglia numerosa, ogni figlio diverso dall’altro, quando credi di aver capito come funziona tutto cambia, le loro passioni e le nostre passioni. Sperare, cercare di spostarsi in tempo prima che ci colpisca qualcosa.
    La meraviglia della famiglia numerosa!!!!!
    Baci !!!
    Ilaria

    • Reply islaura 19 agosto 2013 at 18:15

      Baci anche a te 🙂
      In effetti il mio è decisamente un equilibrio molto precario 🙂
      Sperando di restarci in equilibrio…perchè se si cade son guai 🙂 🙂

  • Reply PATPATRIZIA 28 agosto 2013 at 11:15

    cavoli… come ti ammiro laura. io sono mamma di una bimba di 2 anni e mi accorgo che (per futuli motivi alias lavoro) la stanchezza imperversa, la perdita di pazienza.. pure.. e il tempo per giocarci insieme non c’è mai.
    ho 33 anni.. e sinceramente spero di migliorare come persona / madre / compagna nel (breve) tempo. Grazie laura per farmi vedere che la speranza c’è.

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