vita di tutti i giorni

Sogni e realtà

25 giugno 2014

IsLaura foto

Dopo ieri, dopo aver versato migliaia di litri di lacrime, mi chiedo quanto liquido possa avere un corpo per versarne così tante, abbiamo scorte infinite, ne sono certa.

Facciamo un passo indietro perché chi non è “mio amico su facebook”, magari non afferra al volo.

Lavoro, bollette da pagare, lavoro non pagato, lavoro pagato male, lavoro non riconosciuto, figli che costano: il sunto è che mi è scoppiata la crisi dentro, e anche un po’ fuori. Cerco motivazioni valide per andare avanti.

Non cerco compassione e neppure mi diciate che sono “brava”, ma perché se sono in questo stato pessimo da qualche parte non lo devo essere. Un tarlo, una falla in qualche posto strano ci deve essere.

E così quando pensi di farla finita con tutto e tutti, blog, casa, amici e vita, prendi un attimo di lucidità e cerchi il perché.

Perché?

Il perché riconduce alla vita ancestrale, ai ricordi di bambina e alla mamma. Alla mamma che a 40 e fischia anni ti fa ritrovare con 20 euro in banca ed è colpa sua.

Non è colpa della mamma, ovvio, ma perché non ho ancora mollato tutto, capra e cavoli sono i miei figli.

Una madre non può farsi vedere così, ridursi in questo stato pessimo, il ruolo della madre non è questo, della non gestione della persona, famiglia e del lavoro.

E certo non è colpa di mia madre che in questi giorni di sconforto totale mi ha anche pagato le uova. Ecco, non voglio che i miei figli, un giorno quando andranno dallo psicanalista, riversino le loro colpe su di una madre che piangeva davanti a un PC.

NO!

Riparto, con un post non creativo ma di vita e di lavoro. Chi fa un lavoro non da dipendente che ci mette l’anima in quello che fa anche se non è del mio ramo, che parla d’altro, di danza.

I progetti del cuore, di chi ha un sogno come me e che con una passione da condividere. Di amicizia.

A luglio Pandanz | associazione più che culturale, che  si pone come obiettivo la diffusione e la promozione d’arte, partendo dalla danza per creare contaminazioni con linguaggi artistici versatili ed eclettici  ha organizzato uno stage il 14,15, 16 luglio a Varazze.

Questo stage sarà l’occasione per coloro i quali desiderino coniugare un  momento formativo trascorrendo qualche giorno al mare nella splendida località di Varazze in Liguria. Docenti qualificati di grande esperienza e di respiro internazionale, vi aspettano per soddisfare la vostra passione per l’arte della danza e perfezionare le vostre discipline preferite: classico, modern, laboratorio coreografico e hip hop. 

Qui  troverete tutte le indicazioni: dove, come e quali saranno gli insegnanti.

Anche se non sono dell’ambito, anche se non so la differenza tra tip tap e moderno, cerco di sostenere chi lavora bene e ci crede. Logicamente come posso. Se avete figli, sorelle, fratelli, amici, parenti vicini e lontani con la passione sfrenata della danza, ecco, siete nel posto giusto!

Fate girare la voce, e iscrivetevi!

Varazze.14-16.07.14_stage-di-danza_Panganz

Virginia Spallarossa è mia amica: danzatrice, coreografa e performer.

 

Potresti essere interessato anche a :

15 Comments

  • Reply Aurora 25 giugno 2014 at 15:06

    Trovo la sincerità totale di questo post un dono prezioso…grazie per aver condiviso…grazie per aver ritenuto noi che stiamo dall’altra parte meritevoli di accogliere pensieri così profondi…nudi e crudi così come ti sono venuti.

    • Reply islaura 25 giugno 2014 at 15:09

      Io devo dire un grazie infinite a voi.
      A tutti quelli che mi seguono anche nelle avventure meno felici e più difficili.
      Grazie a tutti!

  • Reply LAURA 25 giugno 2014 at 16:57

    Grazie Islaura, lo sconforto prende anche me che sono piena di debiti ma grazie anche a persone come te trovo energie sempre nuove….sei preziosissima davvero!!! Non mollare!!!
    Un abbraccio grandissimo LA

    • Reply islaura 25 giugno 2014 at 17:06

      Sai che c’è una cosa che si chiama disperazione, esiste la disperazione.
      Esiste davvero. Quando tocchi il fondo e non sai se scavare ancora un po’.
      Il credere nei sogni ormai non basta più. E non è neanche vero che crederci sino in fondo e farlo decentemente possa dare la svolta.
      Non ho ricette per far cambiare le cose, purtroppo e a volte mi prendono, sconforto e angoscia.
      Solo le persone che provano questo stato, secondo me possono capire.
      E non basta privarsi di tutto, non basta.
      Intanto mi sono iscritta a uno di quei siti che ti mandano millemila email di viaggi, ci clicco sopra e mi vedo a ballare su di una spiaggia di Ibiza.
      Può essere, non si sa mai. 😉
      Un bacio e un abbraccio.

  • Reply mami 25 giugno 2014 at 17:27

    Lo sai quanto bene ti voglio e mi spiace sentirti così demoralizzata. Il tuo lavoro è unico , come riesci tu a creare, riescono in pochi ! Ti auguro davvero di riuscire a monetizzare tutto quello che fai , ci metti l ‘anima !
    Un abbraccio grande !

    • Reply islaura 25 giugno 2014 at 19:29

      Grazie Vale <3 <3 <3

  • Reply Roberta 25 giugno 2014 at 19:35

    Laura… come ti capisco, ci sono passata molto tempo fa, ma almeno non avevo ancora i bambini… purtroppo i sogni e le passioni non riempiono il piatto, e non consola sentirsi dire che “i grandi artisti erano tutti poveri in canna” quando devi confrontarti con tutta la famiglia… ma ti prego, non disperarti, c’è sempre modo di risollevarsi spirito, morale, conto in banca. Apriamo una partita iva e andiamo a pulire scale insieme, io ci sto. Se mai, nel tempo libero, continuerai a fare la blogger, ma solo come hobby. Non vale la pena sacrificare la propria serenità lottando con un mondo che ti ripete ogni giorno che “tanto non ci guadagnerai mai altro che visibilità”. A me, mi si vede abbastanza bene anche ad occhio nudo.

    • Reply islaura 25 giugno 2014 at 20:01

      A me, mi si vede abbastanza bene anche ad occhio nudo è bellissima:)
      Pulizia delle scale forever 🙂

  • Reply firmatocarla 26 giugno 2014 at 8:35

    Laura… dire capisco è poco. Dire condivido è più adatto. Conto in banca? cambiamo discorso.
    Lavoro fisso part time, questa è la mia fortuna, ma non risolve certo la situazione. Quando si arriva all’osso l’unica è farsi i denti.
    E guardare a ciò che resta, una volta tolto tutto: i nostri figli, noi.
    Ripartire da qui.
    Difficile.
    Ti dico solo che mi sono sentita una mamma idiota per aver deciso di affrontare la spesa del viaggio a Milano di maggio…
    Ti abbraccio, ma stritolosamente <3

    • Reply islaura 26 giugno 2014 at 9:53

      Carla, infatti, non risolve.
      Eppure ci deve essere una soluzione, da qualche parte ci deve essere…
      Grazie Carla <3 <3 <3

  • Reply Barbara 26 giugno 2014 at 16:27

    Non commento mai ma ti leggo con molta ammirazione. Oggi, però, ti mando un abbraccio fortissimo!

    • Reply islaura 26 giugno 2014 at 20:16

      Grazie di cuore Barbara! 🙂

  • Reply islaura 26 giugno 2014 at 20:20

    Ciao carissima, devo dire che non conoscevo questa poesia di Rudyard Kipling.
    Mi ha fatto tanto pensare e ragionare su quello che sono, gli altri e quello che vorrei essere.
    Come affrontare la vita e diventare come dice il poeta un “Uomo con la “u” maiuscola”.
    Un grazie immenso e un abbraccio.

  • Reply Marina 10 luglio 2014 at 23:20

    Laura, ti ho incrociato per pochi minuti a Milano a maggio, al mammacheblog. Mi sei sembrata una persona speciale, mentre facevi anelli bellissimi chiacchierando, e sicuramente lo sei. Ti auguro che sia un momentaccio passeggero, che arrivi presto un po’ di respiro.

    • Reply islaura 11 luglio 2014 at 10:09

      Grazie Marina 🙂

    Leave a Reply