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Polyshrink fai da te

8 aprile 2013

anello con polyschrink autoprodotto

Sapete che adoro il polyshrink e vi ho già fatto vedere diverse cose che ho prodotto. In casa nostra non solo io sono impazzita per questo materiale, ma anche la mia Emmina che si gestisce autonomamente creando accessori per le sue amichette.

Vi avevo fatto vedere come si usa e come si possono fare dei moustaches molto trendy, in questo articolo ho creato un bracciale e qui avevo fatto un a margherita che poi è diventata una spilla ma se volete sbirciare tutti i miei lavori potete andare direttamente in questa pagina dove li trovate elencati.

Io ho sempre usato le pellicole acquistate, ma qualche giorno fa in un gruppo su facebook, quello per intenderci della mitica Elena Regina, ha postato un articolo dove illustravano come fare da se il polyshrink con dei semplici contenitori.

Già da tempo tenevo da parte i contenitori di plastica e l’idea mi frullava da un po’. Sapete che io in forno ci metto di tutto anche i bicchieri di plastica per cui bisognava solo provare.

Per la precisione ho tenuto i coperchi delle scatole dei ravioli e il contenitore delle carote, ora bastava accendere il forno e darsi da fare.

Prima di tutto ho provato con il contenitore delle carote, una volta pulito ne ho tagliato un pezzo e l’ho inserito nel forno, ma non so ancora se per la temperatura l’esperimento è fallito miseramente. Si è liquefatto sotto i miei occhi, che delusione! ;(

Invece con il coperchio dei ravioli di carne il risultato è stato decisamente migliore!

occorrente polyshrink fai da te

Ecco che cosa serve per fare un anello come il mio:

  • Coperchio del contenitore alimentare dei ravioli, non chiedetemi il numero perché ho tenuto solo il coperchio ma posso rimediare la prima volta che vado al supermercato 😉
  • Forno a 175°C, teglia e carta da forno
  • Pennarello indelebile nero
  • Pennarellone per conferire la forma alla plastica, la circonferenza dovrà essere approssimativamente quella del nostro dito
  • Forbice

Le fotografie illustrative dei vari passaggi sono molto brutte, ma questo è stato proprio un esperimento con l’aggravante dell’improvvisazione per cui il tutorial sarà una parte corredato da foto e una parte solo descrittivo.

collage shrink plastic

Prendere in considerazione solo la parte piatta del contenitore, tagliare una striscia alta 1,5 cm e lunga 10 cm.

Disegnare con il pennarello indelebile, io mi sono lanciata in una fantasia zebrata. Preriscaldare il forno.

Porre la striscia su carta da forno, adagiare su di una teglia e infornare. Aspettare qualche istante, la plastica ritirerà e diventerà malleabile. A quel punto estrarla dal forno e adagiarla sul pennarellone, attendere qualche istante e la plastica diventerà durissima.

L’anello è fatto!!!

anello in polyshrink casalingo

ATTENZIONE a non BRUCIARVI, la plastica uscita dal forno è molto calda ma purtroppo ci vuole una  determinata velocità d’esecuzione per far si che l’anello riesca.

anello in polyshrink casalingo

Non fate caso alla mano e alle imperfezioni, devo ancora terminarlo! Adesso ha bisogno di una limatina e poi sarà pronto.

Che ne pensate di questo esperimento?

Io ho deciso che proverò ancora a creare qualcosa, a presto!

🙂 🙂 🙂

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22 Comments

  • Reply paroladilaura 8 aprile 2013 at 11:07

    Mi piace un sacco!!! devi postare pure questo nel link party!

    • Reply islaura 8 aprile 2013 at 11:11

      Grazie Laura!!!!
      Ma non è che esagero questa settimana????
      <3

  • Reply Vanda 8 aprile 2013 at 11:26

    Complimenti e grazissime dell’idea !!!
    Auguri per tutto !
    Vanda

    • Reply islaura 8 aprile 2013 at 11:38

      Grazie Vanda 🙂 🙂 🙂

  • Reply Beta 8 aprile 2013 at 12:18

    Era in nota l’acquisto di questo materiale, ma sia in fiera sia all’opitec me ne sono scordata… invece un po’ di contenitori da riciclare ce li ho! 😉 Grazie per lo spunto… 😀

    • Reply islaura 8 aprile 2013 at 12:30

      🙂 🙂 🙂
      Grazie a te:)

  • Reply Luciana 8 aprile 2013 at 12:21

    Ciao Laura!

    Ti seguo sempre e avevo visto anch’io il post nel gruppo di Elena. E mi sembra di ricordare (e ho anche fatto una ricerca su Internet) che il tipo di plastica che si può utilizzare per questo tipo di lavoro deve avere un codice stampato, cioè, il numero 6 PS. Ti lascio il link dove puoi vedere tutti i codici usati in Europa: http://it.wikipedia.org/wiki/Codici_di_riciclaggio
    Sulla confezione che si utilizzerà per il progetto che ci hai fatto vedere dovrrebbe esserci quel codice stampato. Non conosco i motivi tecnici per cui si debba utilizzare questo tipo di plastica, ma sembra che sia così. Spero che possa essere utile a qualcuno.

    • Reply islaura 8 aprile 2013 at 12:29

      Ciao Luciana.
      In effetti avessi tenuto tutto il contenitore l’avrei saputo il famoso numerino, ma quando mi è venuto in mente di provarci (qualche tempo fa )non sapevo la storia dei numeri 😉
      Il motivo dei numeri è semplice,evidentemente un componente diverso non sopporta il calore, io ho provato con il contenitore delle carote che se non ricordo male riporta 5 e si scioglie.
      Appena ritorno al supermercato sbircio che numero hanno 😉
      Grazie Luciana 🙂

  • Reply Laura 8 aprile 2013 at 13:29

    Brava Laura! Esperimento riuscito!
    Intanto ti ho pinnata, grazie

    • Reply islaura 8 aprile 2013 at 13:32

      Grazie Grazie Grazie Laura <3

  • Reply elenaregina 8 aprile 2013 at 18:50

    Sei speciale !!!! Bacio grandissimo Elena

    • Reply islaura 8 aprile 2013 at 18:58

      <3 <3 <3

  • Reply Rita - Faccio e Disfo 8 aprile 2013 at 21:19

    ma daiiii…fantastico!! io in forno per ora ci ho messo solo quadri di carta stagnola e pastelli a cera.. direi che è giunto il momento di evolversi ;-). Sei mitica!

    • Reply islaura 10 aprile 2013 at 10:32

      Grazie 🙂

  • Reply abchobby 9 aprile 2013 at 16:01

    Grande Laura
    è geniale questa idea e l’anello è stupendo! Direi che l’esperimento è riuscito benissimo

  • Reply The Lunch Girls 16 aprile 2013 at 22:24

    Caspita, non sapevo si potessero fare gioielli con i coperchi degli alimenti 🙂

    Ottimo suggerimento 🙂

    Se ti va, passa a trovarmi dalle Lunch Girls ed aiutaci rispondendo al sondaggio che troverai in home page 🙂

  • Reply Ciondolo labirinto fai da te | Mamma Felice 24 aprile 2013 at 8:38

    […] Comprare questa pellicola non è economico in questo momento di particolare crisi bisogna cercare di abbattere qualsiasi costo extra, per questa ragione qualche tempo fa ho provato a farlo da me, riciclando i vassoio di plastica dei ravioli, ne ho fa… […]

  • Reply pinarifulge 3 gennaio 2014 at 16:16

    Attenzione alla plastica usata, perche’ se non è polietilene scaldandosi puo’ rilasciare composti di diossina, sostanze notoriamente velenose e cancerogene.

  • Reply Cristina 13 dicembre 2014 at 11:06

    Bellissima idea, proverò. L’ unico dubbio che ho è se il fatto di cuocere in forno materiale plastico possa generare tossicità nell’aria. Sono una irriducibile salutista, lo so. Ma il rischio esiste. Grazie.

  • Reply Francesca 16 marzo 2015 at 15:14

    Ciao Laura, mi chiedevo se utilizzi un forno appositamente per questi lavori o se usi il forno che usi per cucinare, mi chiedevo se non fosse come con il fimo che non è bene “bruciare” oggetti, all’interno del forno che si usa per il cibo, perché rilasciano sostanze tossiche.
    Che dici?

    • Reply islaura 16 marzo 2015 at 20:43

      Sì in effetti, non hai tutti i torti. 😉
      Ho fatto una prova e la plastica sta veramente pochissimi istanti. 🙂
      Sarebbe meglio come per il fimo usare un fornetto a parte.

  • Reply mary 25 gennaio 2016 at 19:52

    mi chiedo… ma la plastica riscaldata non produce diossina???

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