metallo, riciclo, sfiga, tutorial

Pasqua s’avvicina

15 marzo 2013

porta ovetti in metallo

Che nottata, che nottata, che nottata.

Insomma devo aver toccato qualcuno di molto importante per avere da qualche tempo a questa parte una serie di sventure mica da ridere.

Vediamo che cosa è successo ieri sera.

Come se ci fossimo dati appuntamento c’eravamo io 6 vigili del fuoco e 2 carabinieri, ma per che cosa? Certo non si trattava di un appuntamento goliardico, questi personaggi li vedrei benissimo al di fuori dell’ambito lavorativo per trascorrere piacevolmente una serata in pizzeria, ma la circostanza non prevedeva nulla di divertente.

Mi si è scoperchiato il tetto. Cioè il tetto è partito, si sono alzati lembi di copertura bituminosa lasciando libero una grande porzione della copertura della casa.

Sembrava che dal cornicione avessero steso delle enormi lenzuola nere lunghe 4 metri, ma che roba!!!

Io abito in centro del mio paese, non centro, ma centrissimo, per cui la paura maggiore era che questi lenzuoli di bitume potessero cadere rovinosamente sulla strada, sulle macchine ma in prim’ordine sui passanti, soprattutto se l’altezza è rilevante , il vento è forte (mai visto da queste parti una brezza così) e i lastroni pesantissimi.

Lasciando stare l’incolumità dei beni mobili a me premeva che nessuna anima passasse da quelle parti. I Vigili del Fuoco erano a recuperare un’antenna, anche lei pericolante, per cui  l’attesa dei nostri salvatori si è protratta per un po’. Quando sono arrivati i pompieri poi è stato compito loro che con estrema agilità, sveltezza e senza alcun senso del pericolo (!) rimediare a quello che aveva combinato il vento.

Io ho assistito per qualche ora a questa scena impietrita, e si sono impossessati di me i sentimenti più diversi. Stupore, ammirazione, inadeguatezza e sconforto, ma verso le due la situazione è stata posta sotto controllo.

Non in totale sicurezza perché data l’ora  il vento e le difficoltà oggettive il lavoro deve essere verificato nuovamente e con attenzione.

Rimandiamo tutto alla giornata di oggi.

Ma facciamo un salto indietro, ieri era giovedì ed era pure una bella giornata, tanto da farmi pensare all’avvicinarsi delle vacanza pasquali.

Insomma ho voluto fare un esperimento con della ferraglia che avevo in casa.

La cosa che avevo in mente era di fare un porta ovetti per la tavola delle feste. Il mio prototipo ufficiale è quello che vedrete nelle foto qui di seguito, quelli scartati sono veramente pessimi, o non stavano in piedi o avevano una trama troppo larga per cui li ho abbandonati al loro destino ufficiale di pattume.

portauova di metallo

Non sono brava con il metallo e ancor meno se si tratta di filo di ferro del ferramenta e di un gomitolo aggrovigliato di filo di rame.

La difficoltà maggiore è stata tagliare il filo di ferro e piegarlo, è rigidissimo e non paragonabile neanche minimamente al filo metallico da bigiotteria. Visto che si trattava di un campione ho cercato di realizzarlo con materiali di recupero senza distinzioni di colori e spessori.

Ho dapprima creato la base facendo 3 giri con il filo di ferro. Ho tagliato 5 barre di filo argentato che ho poi fermato al mio cerchio. Questi diventeranno poi l’ordito del futuro calice.

Forgiando come meglio ho potuto queste barre ho cercato di riunirle al centro e poi allargarle verso l’alto.

Con il filo di rame sottile, ho passato sopra , sotto e attorno a ogni filo di ferro sino ad arrivare ad un’altezza prestabilita. Un altro cerchio di filo argentato chiude il lavoro  per conferire la rigidità necessaria.

porta uova di metallo

Ecco dunque il mio esperimento.

Vi sembra ben riuscito?

Sicuramente ho ancora da modificare particolari , tensioni e altre accortezze, ma sono fiduciosa che con altri fili il lavoro si sviluppi con migliori armonie.

Almeno in questo lasciatemi fiduciosa, già ho il tetto che mi crea problemi….;)

Buon fine settimana .

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4 Comments

  • Reply Elena 15 marzo 2013 at 22:29

    Accidenti che avventura..

    Dai è carino il portauovo anche al primo esperimento Brava

    • Reply islaura 16 marzo 2013 at 7:32

      Grazie.
      Una disavventura, sono ancora stordita adesso.
      Buon fine settimana.

  • Reply loretta 16 marzo 2013 at 16:29

    ciao laura,mi dispiace proprio tanto per il tuo tetto..chissà che momenti di angoscia hai passato!e adesso? senza una parte di tetto? almeno speriamo che non piove….il portauovo è carino e la tua fantasia non ha limiti.ti abbraccio

    • Reply islaura 16 marzo 2013 at 16:40

      Ciao Loretta.
      Grazie di tutto 🙂 adesso aspettiamo l’asfaltista, ma dato che oggi è sabato e domani è domenica il tutto è rimandato a lunedì.
      Speriamo che ci metta una pezza…
      A presto! 🙂

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