collana, esperimenti, metallo, vita di tutti i giorni

Il mio portafortuna estemporaneo #gufomania

23 settembre 2013

gufo con gabbietta metallica dello spumante

Sto sbagliando qualcosa, ma non ho ancora capito cosa.

Succede anche a voi? A volte sembra di lavorare tanto e non riuscire a cogliere i frutti, e non c’è impegno che tenga?

Giorni e notti passati a lavorare, ferragosti e natali sempre impegnati e c’è qualcosa che non mi quadra.

Il lavoro è sempre maggiore, impegni importanti, collaborazioni delle quali sono onorata che ci sono già e quelle che se tutto va in porto vedrete da qualche mese, ma qualcosa che non gira c’è. Sarà che sono inglobata in una sequenza di impegni che mi fanno pensare poco e  ho la sensazione di essere letteralmente in un turbine, come in quelle palle trasparenti che girano e vengono cacciate giù dai pendii.

Se non sbaglio qualcuno c’è anche morto in quelle palle.

Sarà la mia imperante insoddisfazione personale, sarà la mia insicurezza, sarà che neanche io so quello che voglio, sarà che sbaglierò SICURAMENTE qualcosa.

E poi c’è l’ansia, non c’è verso, perché per fare questo lavoro un po’ di ansia ci vuole. La mia è ansia vera, non bazzecole.

Comunque in attesa di un’ispirazione per la creazione di orecchini, miseramente fallita, ho iniziato a trafficare con del metallo. L’esperimento degli orecchini è andata male, non male, malissimo, ho usato un filo metallico troppo grosso e invece di diventare delle molle, mi è uscito un albero di Natale.

Lo riciclerò a breve.

Per non sprecare altro filo metallico ho trovato nel cassetto delle gabbiette metalliche che avevo utilizzato qualche tempo fa per farne una sedia, qualche prova potevo azzardarla con quel filo dorato attorcigliato.

In effetti non è uscito un orecchino neanche a morire, ho tentato in verità la realizzazione di un pendente cercando di utilizzare la parte orizzontale che serra la bottiglia (logicamente senza tagliarlo), ma non c’è stato verso.

Il filo non è  normale filo metallico tipo bigiotteria, ma vero e proprio filo di ferro, penso in acciaio, tostissimo.

Gufo con la retina metallica dello spumante

Ecco cosa è nato dalle 4 gambe della gabbietta, un gufo pendente.

Con enorme difficoltà, senza tagliare un pezzo e solo usando un paio di pinze e uscito lui, il mio gufetto!

gufo con gabbietta metallica dllo spumante

A dimostrazione, forse, che non sempre le cose che hai tanto sognato si concretizzano, anzi, a volte viene fuori tutt’altro.

Questo blog così fortemente voluto, il mio cantuccio di risorse, ciò in cui ho sempre creduto, lottato e sentito, spero saprà dirmi cosa sarà meglio per lui e per me.

Forse mi pongo troppe domande, o forse non ci sono risposte.

 

Buon lunedì a tutti.

 

Potresti essere interessato anche a :

2 Comments

  • Reply Maira Forti 23 settembre 2013 at 18:41

    Ma è l’imperfezione che fa la bellezza!

  • Reply firmatocarla 23 settembre 2013 at 23:11

    un gufetto da una gabbietta…solo tu!!!

  • Leave a Reply