collaborazioni, sponsor

Il bisogno di sconti

3 luglio 2013

laura pensa

Una famiglia numerosa è una bella soddisfazione, ma ci vuole tanto impegno per sopravvivere a un numero di figli di gran lunga superiore alla media nazionale per famiglia. Quattro figli sono tantissimi, abbondanti come numero e come occupatori dello spazio circostante, soprattutto molto influenti nell’ inabissare il bilancio famigliare.

Un’unica persona che lavora con salario stabile tra le mura non basta per nutrire, vestire e istruire 4 ragazzi, 2 adulti, 1 gatto e una nonna.

Siamo tanti, troppi e fatichiamo ad arrivare alla fine del mese, la crisi inclemente e la crescita dei figli hanno fatto si che le spese crescessero in maniera esponenziale.

La crisi economica degli ultimi anni ha determinato un importante decremento del potere di acquisto del denaro, così tanto da farmi sentire povera. Una volta lavoravamo in due e ci potevamo togliere qualche sfizio, si viveva, ora a stento si sopravvive facendo peripezie in ogni dove.

Ci permettevamo del cibo decente, vestiti dignitosi, ogni tanto facevamo qualche gita e perfino delle vacanze, in poche parole una vita umana senza strafare.  Ora non ci è concesso più nulla, dobbiamo fare i conti al centesimo per arrivare alla fine del mese senza chiedere un prestito.

Ma è la verità, mi sento povera, dentro e fuori, perchè alla fine la crisi ti attanaglia anche lo spirito e la mancanza dei soldi ti limita non solo la vita ma il pensiero. Per non parlare delle passioni quelle le ho abbandonate tanti anni fa, non potermi permettere i libri che mi piacciono tanto, vestiti carini, non poter mai andare dalla parrucchiera per farmi la tinta o tagliarmi i capelli, ora mi limito alla mera sopravvivenza.

Una cena fuori non ricordo di averla fatta.

Forse sono quella che sono e il mio lavoro è quello che è, anche grazie alla crisi. Nel mio io, si sono accese tante lampadine che forse prima non avrei mai preso in considerazione, getto via poco e riciclo quasi tutto.

Abbiamo una famiglia grande, io non lavoro più ma questo non dovrebbe impedirmi di sognare e potermi permettere un acquisto personale, uno sfizio momentaneo, qualcosa anche più importante come un piccolissimo viaggio, o solamente un piccolo regalo per sentirmi un po’ più donna.

Invece passo da un volantino degli sconti all’altro e cerco l’alimentare a miglior prezzo di costo che però abbia un minimo di qualità, e per il vestiario è la medesima cosa. Passati i volantini cartacei e via web mi fiondo sui siti che offrono sconti gratuiti per la maggior parte dei negozi online italiani.

Trovo opportunità  e offerte su cose che mai avrei potuto prendere in considerazione e mi piace perdermi in questo mare di sogni.

Intano sognare non costa nulla e poterne esaudirne qualcuno mi appaga lo spirito, e non solo. 🙂

Potresti essere interessato anche a :

No Comments

  • Reply Betta 3 luglio 2013 at 22:45

    Come mi rispecchio in quello che scrivi….. Io ho solo 2 figli ma i conti non tornano neanche da me. 🙁 I rarissimi sfizi che mi concedo è qualche acquisto scrap altrimenti le uscite sono solo per le spese che aumentano sempre più e il mangiare!!!! L’unica cosa che per fortuna non manca è l’amore tra di noi e il sostegno reciproco aspettando che le cose migliorino…. Basta che succeda IN FRETTAAAAAA!!!!!
    Forza e coraggio ;-))) Kissssssss

    • Reply islaura 4 luglio 2013 at 7:45

      Speriamo succeda, ma la vedo durissima, ora ho i libri da pagare, 2 delle superiori e una alla media, non so dove tirarli fuori, son troppo depressa. Comunque è proprio vero che non avere soldi limita azioni e pensieri, a me manca che tolgano Sky (obbligatoria perchè qui non prendiamo una cippa) e la connessione internet e poi m’han tolto tutto. Mangiamo e basta, che vita impossibile 🙁
      Bacissimi 🙂

      • Reply Angela 4 luglio 2013 at 11:21

        Anch’io mi ritrovo tantissimo in quello che scrivi. Sto sempre in ansia che ci siano spese nuove. Anche noi siamo in 6, quest’anno abbiamo libri da comprare x 2 alle superiori e 1 alle medie. Non so come faremo. Ma sono felice, come te, che i miei bambini ci siano (anche perchè sono stati voluti)e quando, come ora non ci sono perchè ad un campo scuola mi mancano da morire

        • Reply islaura 4 luglio 2013 at 12:50

          Io invece tutti ce l’ho tutti a casa appassionatamente, che bello che esistano campi estivi!!!
          Qui costano tanto per cui anche quelli, niente. Avevo mandato i miei grandi (quando erano piccoli) i mesi estivi in un asilo che svolgeva l’attività di campo solare, loro erano contenti, non si annoiavano e io ero contenta con loro. Ma parliamo di 11 anni fa e me lo potevo ancora permettere. E’ meglio che non ci penso troppo a quello che sono diventata e come stavo allora,che stristess. Manca solo che arrivi alice e mi tolga l’ADSL e poi siamo a posto 😉

          Buona estate a te 🙂 anzi a tutti voi 🙂

          • Angela 4 luglio 2013 at 13:27

            Si, infatti i campi costano anche se, per fortuna non tanto e comunque ci sono solo i due più piccoli. La seconda va a fare l’animatrice e quindi non paga. Mi ha fatto piacere che abbia scritto questa cosa perchè qua sento solo chi si lamenta ma poi parte per il mare perchè ha la casa. Cosa dovrei dire? sono anni che non vado in vacanza e mi sembrava di essere l’unica. Buona estate anche a voi

          • islaura 4 luglio 2013 at 14:13

            Io non vado in vacanza da non so quanti anni, ti tengo compagnia. Però abito al mare, ma non per scelta ma perchè ci sono nata 😉
            Sai che parlando con te mi è venuto in mente da quanto non vado a cena fuori?
            Non mi ricordo. Mi invitavano, ma poi dovevo sempre trovare una scusa per glissare e rinunciare per non peggiorare la questione economica. Ora non mi invitano neanche più a dir la verità uscire in 6 è impossibile e uscire in due senza di loro, per me non ha senso.
            Sarò fatta male…

  • Reply Franci 4 luglio 2013 at 7:57

    Mi rendo conto che la mia famiglia è fortunata, il figlio è solo 1 (per ora) ma gli stipendi fissi sono 2 e ci permettono ancora di spendere qualcosa per la vacanze e toglierci qualche sfizio. Di contro c’è che siamo sempre di corsa fra ufficio, casa, asilo, supermercato. mi sembra sempre di rubare tempo al mio piccino e ritagliarsi tempo per un po’ di hobby è una vera impresa.
    però grazie della dritta Signorsconto, anche io sono una appassionata lettrice di volantini, perchè è sempre bene fare economia, non si sa mai nella vita quello che ti può succedere, specie di questi tempi!!

    • Reply islaura 4 luglio 2013 at 8:13

      Guarda io ho lavorato facendo una sostituzione di maternità nel lavoro che facevo immediatamente prima di avere questa marea di bambini. Il lavoro era a tempo pieno, mi divertivo un sacco, ma c’era un ma, i miei figli non volevano. Avevo più soldi ma loro volevano la mamma a casa ( comodità).
      Io invece me ne andrei a lavorare, a volte un impiego fuori casa è meno pesante di stare a casa 24 ore su 24 a badare ai figli.
      Comunque è il solito discorso, e per consolarti devo dirti che è meglio poco tempo passato con i figli ma buono. A volte mi rendo conto di esserci in parte e non del tutto, per cui sarebbe meglio che in quel momento fossi veramente a lavorare fuori casa. 🙂
      Vedrai che crescendo le cose si sistemeranno, i primi anni sono durissimi, ma tutto si basa sulla qualità del tempo e non sulla quantità.
      Bacissimi

  • Reply Giovanna 4 luglio 2013 at 8:43

    Come ti capisco cara Laura, sono nelle tue stesse condizioni….cerco di riciclare e farmi “accendere” quelle lampadine che dici tu…sei carinissima! Ma spesso mi butto giù perchè anche una pizza fuori con la mia piccola famiglia mi fa stare in ansia….compro pochissimo, le vetrine non le guardo più…..il io pensiero va soltanto a mia figlia e a quale futuro si ritroverà fra qualche anno…..adesso lavoro, 500 euro quasi tutti i giorni 6 anche 8 ore, che miseria eh?…dopo tanti studi eccomi qui ad elemosinare pochi spicciolini…..ma non dobbiamo abbatterci!
    Ti abbraccio con il cuore! Hai una famiglia stupenda!
    Giovanna

    • Reply islaura 4 luglio 2013 at 10:54

      Grazie Giovanna, ma andare avanti è sempre più difficile. Penso che però dobbiamo anche un po’ vivere alla giornata dunque veramente non ne usciamo più. Non parliamo del lavoro, lasciamo stare, è un tasto dolentissimo, altro che 6-8 ore;) un massacro, ma meno male che quello che faccio mi piace tantissimo e secondo me in questo momento della mia vita non potrei e saprei fare altro.
      Amo quello che faccio e questo mi da la forza di andare avanti e stringendo ancora un a volta i denti cercando di realizzare anche qualche piccolo sogno.
      Sognare non costa, ma la vita si.
      Questa è la triste realtà, ma noi abbiamo la famiglia, l’amore per il nostro lavoro e questo basta. 🙂
      Tanti abbracci da me a te.

      • Reply Giovanna 5 luglio 2013 at 21:05

        Il mio è un lavoro estivo, giusto tre mesi e si torna a casa….mi piace lavorare, non mi pesa anzi mi sento ancora più carica anzichè stare a casa a far niente o poco! La mia piccolina ha capito, è una bimba molto serena e non me ne fa un problema….però con quattro figli sicuramente è diverso….viviamo alla giornata come dici tu!
        Bacioni
        Giovanna

        • Reply islaura 6 luglio 2013 at 7:53

          🙂 🙂 🙂

  • Reply langone cira 4 luglio 2013 at 10:34

    Per me la crisi e normale sono stata sempre senza soldi quando le mie figlie erano piccole e io ventenne mi sentivo uno schifo volevo di più per loro lavoravo tanto ma non avevo nulla ma poi ho incominciato a fare dei pik-nik folli a sorpresa la plastilina con la farina e i coloranti insieme
    L orto i libri sono sempre usati e poi rivenduti ma lavorando da gente ricca mi sono resa conto che sono più ricca io con i medesimi zucchini cucinati diversamente perla ventesima volta diversamente che non loro e anche se nel mio portafoglio ci sono solo bigliettini mi sento ricca solo per oggi non importa forza aiutiamoci si puo fare qualcosa iaaa

    • Reply islaura 4 luglio 2013 at 10:58

      Hai ragione Cira, siamo più ricche noi nello spirito 🙂 🙂 🙂

  • Reply elisa 4 luglio 2013 at 14:03

    Parole sante.
    Io sono giovani e non ho ancora figli…
    E il dubbio del futuro e fortissimo…
    Non ci resta che sperare e sognare. almeno sono due cose gratuite.
    Baci

    • Reply islaura 4 luglio 2013 at 14:15

      Anche io lo dico sempre, hai proprio ragione, ma il problema è che non ci siano tante strade da percorrere.
      Si sogna ma non ci si alimenta e si spera ma non si riescono a pagare le bollette.
      Lo spirito però è contento e forse questo, oggi , basta.
      Bacissimi

  • Reply katy 4 luglio 2013 at 14:54

    ho letto con attenzione quanto hai scritto e mi ci rispecchio, non ricordo nemmeno più quando ho fatto l’ultima vacanza o l’ultimo week end via 🙁 in ogni caso io ho adottato un metodo che mi da grande soddisfazione: valutare il reale uso di un oggetto. mi serve davvero un abito nuovo? il telefonino è indispensabile? e la tv? ormai sono anni che non ho più la tv perché non mi sono comprata ne parabola ne antenna da mettere sul tetto di casa e devo dirti che vivo bene lo stesso. e così evito il canone annuale (tassa inutile) e evito anche di bermi tante baggianate. e il cellulare? si è rotto qualche mese fa e ne ho fatto a meno. un cellulare in casa per essere rintracciati in caso di emergenza è più che sufficiente, senza considerare che poi le emergenze non accadono mica così spesso da giustificare una simile spesa. gli abiti non sono mai stati il mio vezzo, i capelli bianchi li tingo con l’hennè, una tinta naturale ed ecologica così ci guadagna il mio capello e anche il portafoglio. sembrano tante rinunce, e invece è un modo diverso di vivere la vita, si chiama decrescita felice ed è uno stile che si sta molto diffondendo. l’importante è capire che ad ogni rinuncia corrisponde un miglioramento della propria vita dal punto di vista interiore, un arricchimento della mente e non un abbellimento del corpo. spero di esserti stata utile, katy

    • Reply islaura 4 luglio 2013 at 15:54

      Proverò a vedere il lato positivo della situazione, hai fatto bene a scrivermi queste cose, ne terrò conto e rifletterò tantissimo sulle tue considerazioni. 🙂
      Ciao Katy, grazie ancora.
      🙂

      • Reply katy 8 luglio 2013 at 7:38

        alle volte quelle che ci sembrano privazioni, sono in realtà una vera svolta per la nostra vita. ci sono numerose mamme che hanno aperto vari blog condividendo la loro esperienza di decrescita felice, si autoproducono da sole tantissime cose, prova a curiosare, troverai qualche idea utile alla quotidianità che ti farà scoprire che quello di cui in realtà ti stai privando non è così importante 😉 katy

        • Reply islaura 8 luglio 2013 at 12:36

          lo terrò a mente e darò un’occhiata a questi siti. Grazie Katy delle importanti dritte. 🙂

  • Reply rosy 4 luglio 2013 at 16:20

    …allora non sono l’unica!!!!! mi consolo!!!! ormai non mi lamento neanche più….vi basti pensare che se vado in centro non ho più voglia neanche di guardare le vetrine!!! ho iniziato a produrre gioielli e oggetti shabby (la mia passione) ma il materiale un po’ più carino costa un sacco…….così viene voglia di rinunciare anche a quello!!!! x fortuna quast’anno a novembre finirà il mutuo!!!!!!! e allora? niente devo iniziare a mettere da parte qls xchè essendomi licenziata x seguire i figli (felicissima) non avrò neanche la pensione….ciao!!!

    • Reply islaura 4 luglio 2013 at 17:04

      Unica? NOOOOOO 🙂
      Pensione?
      No, vabbè, io mi ero concentrata sui bisogni immediati e con quest’articolo sono uscite tante situazioni come le miei passate, presenti e future.
      Io alla pensione , o meglio all’età pensionabile non c’arrivo, questo lo so per certo, e lo metto per scritto qui.
      Schiatto prima, non so quando, ma schiatto(o mi fanno schiattare).
      Io il mutuo l’ho finito di pagare 5 anni fa e la situazione non è tanto migliorata.
      Hai ragione per quanto riguarda il materiale creativo, io cerco di riciclare il possibile, ma più di tanto non si può. Sai che cosa faccio io?
      Nella speranza che nessuno se ne accora e che legga, quando mio marito prende lo stipendio raccimolo qualche euro( dipende dal mese) e mi compro quello che mi serve in una volta sola. Mi prefisso un badget e lo spendo e non vado oltre. Io non lavoro su ordinazione, sono facilitata almeno a non dover investire grosse cifre in anticipo…
      Comunque hai ragione anche creare è diventato veramente difficoltoso.
      Un abbraccio e buon lavoro di mamma a tempo pieno 🙂 🙂 🙂

  • Reply Moni 5 luglio 2013 at 12:35

    Purtroppo quello che scrivi è una realtà comune a tante di noi. Io sono ancora fortunata con un lavoro part time. Una sola figlia… ma non per scelta. Avrei tanto voluto un fratello per Cucciola.. Non sempre le cose vanno come vogliamo.. Ma non sentiamoci povere. Non povere dentro almeno!! Massima comprensione. Un abbraccio Moni

    • Reply islaura 5 luglio 2013 at 13:24

      Grazie Moni 🙂

  • Reply carla 7 luglio 2013 at 20:22

    …è vero che in questa situazione siamo tante, ma quelli vicino a me continuano a far ferie in ogni angolo del pianeta, a cambiare auto continuamente, a sfoggiare qualsiasi nuovo acquisto (e non sto ad approfondire…) sventolando in faccia il loro benessere, probabilmente senza rendersi conto che qui a fianco ci sta gente che arriva a fine mese raschiando il fondo, anzi,e c’è quasi il buco. e poi ti dicono “ma che braaaavaaa, come fate con tre figli?” e tu rispondi “si fa l’essenziale, con uno stipendio e un part-time che ti succhia l’anima, tanto olio di gomito e zero sprechi”. e loro “bhe, ma hai visto la nuova cucina di tizia? aveva già 5 anni, era proprio ora di rinnovare…,e con sta crisi, ha dovuto limitare la scelta, eh!!!”.
    io resto allibita.
    per lo meno, sono in ottima compagnia…qui!!!
    ma quanto fastiiiidiiioooo!!!

    • Reply islaura 7 luglio 2013 at 21:27

      Solo 5 anni una cucina?
      Lasciamo stare, la mia ne ha quasi 20 e spero duri altri 20. Non mi viene neanche in mente di comprarmi qualcosa per la casa. Sono troppo occupata a raggiungere la sopravvivenza. Fortuna che io non conosco gente così, oppure non le sento e non ci faccio caso dunque mi abbatto ancor di più di quello che sono già.
      Però è dura, durissima, e vedo che comunque siamo in tantissime nella medesima situazione. 🙁
      Dove ci hanno portato. 🙁
      Speriamo che prima o poi (meglio prima) questa crisi finisca. 🙂
      Un bacio

      • Reply Titti 18 agosto 2013 at 21:44

        Ho letto qua e là le risposte e quella che mi è piaciuta di più è quella di Katy. Io sono nella stessa situazione di tante di voi ma penso che più di crisi economica (cioè quella che che ti/ci propinano ogni giorno alla televisione, quella che ti/ci accende il bisogno di desiderare cose che in realtà non ti/ci servono, quella che ti/ci chiede di produrre denaro) sia inventata e in realtà la nostra sia veramente una crisi dei valori. Ma tu che hai una mente aperta e una famiglia grande non dovresti confondere le cose: spegni la tv e fidati più dell’istinto. Persevera creando e godi di questo piacere benchè non ti ripaghi granchè economicamente. Certo dei soldi ne abbiamo bisogno e si lavora anche per quelli, ma se puoi fai un cambio di parti, certo difficile, ma incamera il verso del tuo pensiero nel sentiero giusto: sii felice per possedere le tue doti prima, poi brama il business. Buona fortuna a tutte. E anche a me naturalmente.

    Leave a Reply