plastica, riciclo, tutorial, varie

Cosa si può realizzare con la busta del farro.

3 febbraio 2014

fiore di confezione di farro

Mi piace mangiare semplice, soprattutto se poco elaborato, se è fatto nei tempi giusti (brevi) e se estremamente gustoso.

Tutto se è molto naturale mi piace, non mi piacciono i soffritti, la cipolla cotta, i dolci, la frutta secca e tante altre cose che dimentico perché non compro mai.

Faccio prima a dire quello che mi strapiace, pizza, focaccia e pane. Da piccola, anche da piccola mangiavo pane, mia mamma lo riponeva a far seccare in luogo “sicuro” e io lo andavo a rubare, rubavo perfino il pane duro!

Comunque mi rendo conto che non si può vivere di carboidrati salati e basta, per cui adotto una dieta varia ed equilibrata per quanto il mio fisico sopporti. Alterno cereali a verdure, frutta a proteine, cercando il più possibile di limitare gli zuccheri extra.

Nella mia dieta a picchio, cioè secondo il giorno e il momento e la fame però ci sono in maniera consistente, le zuppe (minestre) e i cereali.  Cereali del genere di orzo e farro. Orzo e farro che devono cuocere velocemente per cui precotti, non insultatemi, ma questo purtroppo è.

Per dire che prima di buttare la busta dei farro, la busta di plastica all’interno della scatola di cartone, ne ho fatto un fiore.

Il sacchettino era molto particolare, una consistenza diversa dal solito, opaca da una parte, lucida dall’altra e ho pensato di riciclarla molto semplicemente.

Vediamo come.

occorrente fiore farro

  •  Sacchettino di plastica del farro
  • Forbici
  • Pistola colla a caldo
  • Fuoco del fornello

Difficoltà: facile.

Tempo d’esecuzione: 15 minuti.

fiore con sacchetto del farro

Prima operazione da fare è tagliare il sacchetto in strisce, da un sacchetto io ho ricavato 4 strisce da 7 cm lunghe tutto il sacchetto.

Foto 1: piegare la prima striscia in 5 parti.

Foto 2: partendo da 1 cm di altezza del bordo piegatura, fare un taglio curvo (petalo) che terminerà dalla parte opposta sempre a 1 cm. di altezza.

Foto 3: aprendo la striscia il risultato finale è questo, io ho lasciato anche il mezzo petalo, se volete regolarità tagliatelo o eventualmente  aumentare le piegature (figura 1) a 6.

Foto 4: passare sulla fiamma della cucina a gas (fornello piccolo) i petali, solo  la parte arrotondata. Il passaggio dovrà essere molto rapido.

Foto 5: quando tutti i petali hanno preso la forma definitiva attraverso il passaggio sulla fonte di calore, avvolgerla e fissare alla base la striscia con l’utilizzo della colla a caldo.

Foto 6: il risultato dopo aver incollato la prima striscia.

Per terminare il fiore incollare tutte le strisce diventati petali seguendo le istruzioni dalla foto 1 alla foto 5.

IMG_8192

fiore con contenitore di farro

Diventerà una fermacapelli, ma prima è andata (motivi fotografici) a farsi un bagnetto!

Potresti essere interessato anche a :

7 Comments

  • Reply firmatocarla 3 febbraio 2014 at 11:40

    Cioè, ma con la busta del farro???
    ps: anche qui, visti i tempi sempre ristretti…evviva i cereali precotti!
    Baci baci 🙂

    • Reply islaura 3 febbraio 2014 at 20:57

      Grazie, grazie, <3
      Sì, sì la busta del farro! 😉

      In effetti riesco a sbattere nella pentola a pressione anche quello precotto, fai tu 😉 🙂

  • Reply Moni 3 febbraio 2014 at 14:08

    Che bellezza!! Bravissima!

    • Reply islaura 3 febbraio 2014 at 20:58

      Grazie infinite 🙂

  • Reply Beta 3 febbraio 2014 at 17:16

    Anche a me dispiace sempre buttare queste buste che a volte sono davvero particolari.
    Un’estate al mare, provvista solo di forbici, accendino, ago e filo ho fatto un fiore con quella del riso, che era “ad effetto martellato”. Quel fiore, è diventato una spilla, che è ancora attaccata alla borsa dell’adolescente grande! 😉

    • Reply islaura 3 febbraio 2014 at 20:59

      Chissà che bella!!!
      Ma a te non diventano nere con l’accendino?
      Io non riesco a lavorare con candele e accendini, mi si annerisce tutto, hai qualche segreto? Eviterei di ustionarmi ogni volta 😉

      Un bacio!

      • Reply Beta 4 febbraio 2014 at 16:15

        … bisogna trovare la giusta distanza, perché altrimenti sì, diventa nera… e cmq, chi ti dice che io non mi scotto? 😉

    Leave a Reply