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Comandamento

16 maggio 2013

corona di fiori

Questo è un articolo scritto per me.

“E ieri si sono svolti i funerali delle vittime del porto di Genova. La tragedia è avvenuta la sera del 7 maggio scorso dove sono morti 9 uomini che erano al loro lavoro. Uomini più o meno giovani che hanno perso la loro vittima in un attimo. Sono particolarmente vicina alle loro famiglie per diverse ragioni; Genova è qui a fianco, alla mia sinistra, posto di mare dove con il porto e con i suoi commerci ha creato il lavoro per molti, ma soprattutto perché una delle vittime era il nipote di una mia cara amica. Il suo corpo, il corpo di Gianni è l’unico a non essere stato ritrovato e si aggiunge strazio alla già devastante disperazione.

Quanto siamo fragili noi umani! Esseri  forti ma allo stesso tempo deboli e soggetti a un destino chissà scritto da chi.

Se poi le carte sono nefaste e sostengono che la dipartita avverrà in giovane età e in circostanze tragiche, chi rimane su questa terra oltre a versare lacrime  e domandarsi il perché dovrà cercare una giusta ragione per proseguire il suo cammino.

Sento comunque questo dolore, un dolore pieno di incredulità e di non ragione.

Anche io ho avuto diverse perdite  famigliari soprattutto quando ero incinta, 4 figli e 4 morti. I miei nonni paterni, un vicinissimo e giovanissimo zio, e poi con l’ultima gravidanza improvvisamente mio padre.

Dolori che non si superano mai, che ti cambiano il percorso della vita volente o meno.

E poi ultimamente ho sentito con eccessiva chiarezza anche la possibile perdita di un figlio.

Imparagonabile a qualsiasi dolore più grande, penso che sia la cosa peggiore che possa succedere a un essere vivente.

Tutto questo mi fa pensare e riflettere, ridimensionare quello che penso e razionalizzare qualsiasi passo della mia vita di donna, mamma e moglie.

Mi voglio dare dei comandamenti per me da rileggere ogni giorno sinché avrò respiro:

  1. osserva e fatti osservare, evita in ogni caso il giudizio.
  2. pensa a quello che fai razionalmente.
  3. rifletti su ogni cosa che osservi e che pensi.
  4. genera amore.
  5. non portare rancore.
  6. perdona.
  7. dedica più tempo positivo ai tuoi figli, il tempo non torna mai inditro.
  8. lavora.
  9. sii te stessa sempre e comunque, ovunque tu sia .
  10. non avere paura.

E al 10° ci sono arrivata il lacrime.

La lista si potrebbe prolungare oltre, ma oggi il mio cuore ha deciso così.

Una preghiera.”

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No Comments

  • Reply Germana 16 maggio 2013 at 14:35

    Ogni tanto un post che faccia riflettere ci vuole proprio.
    Un caro saluto
    Germana

    • Reply islaura 16 maggio 2013 at 14:40

      Grazie.

  • Reply paola 16 maggio 2013 at 16:32

    Grazie Laura. Anche io vivo con un doloroso peso sul cuore da un bel pò e condividere la quotidianità, la famiglia, i figli piccoli con la sofferenza che poichè è interiore a volte viene giudicata meno degna di quella corporale a volte è veramente difficile. Grazie per il tuo decalogo, cercherò di leggerlo anche io, credo di averne bisogno!

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