uncinetto, vita di tutti i giorni

Cerco sponsor

25 maggio 2016

Processed with VSCO with b5 preset

Cerco sponsor e non è neppure una novità!

Ieri è stata una giornata campale, che per giornata campale vuol dire tutto e niente, una giornata iniziata alle 6 e finita all’1,30 di questa mattina, ma perchè?

Solo note positive, dopo 2 ore di quiete casalinga alle 8 mi è venuto in mente di aver dimenticato di chiamare il tecnico dell’Italgas, l’ho dimenticato per così tanto tempo che adesso si chiama ENI e peccato che non era neanche per me ma per un gruppo di persone.

Bene, ma non benissimo. Nella mattinata sono uscita 6 volte di cui 3 prendendo la macchina e incidentandola sulla fiancata di sinistra per 1 volta. Ho cercato di mentire di fronte al mio danno dando la colpa al muro, per la verità, anche a chi ha tirato su quel muro graffiato con sabbione che non risulta perfettamente liscio, ma niente.

Di gomma li devono fare i muri!

Pausa pranzo, niente.

Nel pomeriggio ho nell’ordine:

-rotto un paio di occhiali da vista;

-fatta un selfie, da annotare tra le peggior cose visto che lo sciallino non è stato immortalato ma le mie occhiaie bianche e le mie rughe, sì;

-ripreso la macchina 3 volte, questa volta senza danni, ma con ansia parcheggio;

-perso le chiavi;

verso le nove di sera sono andata in ansia per la perdita delle chiavi, con sconforto diabolico, tanto che mio marito mi ha messo la mano sulla spalla e mi ha detto. “Coraggio!”.

Qui viene il bello, non so voi, ma io ho il terrore di perdere le chiavi, l’ultima volta (meno di un mese fa o giù di lì) le ho abbandonate sulla pubblica via per accarezzare il cane di un operaio che stava passando, non ho capito più una mazza e l’ho seminate su un muretto.

Qualcuno le ha portate ai Vigili Urbani.

Gli angeli delle chiavi esistono, anche perché poi, ieri sera, dopo un breve giro di telefonate le ho ritrovate.

Confermo che gli angeli delle chiavi mi assistono, ma non so ancora per quanto.

Però tra la consapevolezza della perdita e il ritrovamento è passata una mezz’ora, una mezz’ora di panico totale dove ho girato per casa, insultato chiunque, andata in macchina tre volte (le macchine nascondono le chiavi e magari non le tirano fuori subito) e ci sono andata correndo con nell’ordine: la macchina fotografica attaccata al collo, una borsa e l’inseparabile borsa dei lavori.

Avevo troppa roba addosso.

Ero nel panico.

Alla terza volta ho chiuso nella portiera la borsa dei lavori e ho sentito STOC!!!

Fate conto che io ho un amatissimo uncinetto di legno, fate conto che l’uncinetto ha una punta ricurva e una punta piana, io ho chiuso nella macchina la parte con l’uncino.

Come si può vedere dalla foto, il mio uncinetto è diventato uno shanghai corto.

Non dico altro, cerco sponsor uncinettosi.

Nello specifico che trattano UNCINETTI DI LEGNO! Grazie.

P.S.: facciamo così, iniziatemi a consigliare un negozio dove far incetta che non si sa mai. Voi dove comprate? Denghiù!

Potresti essere interessato anche a :

5 Comments

  • Reply Lara 30 maggio 2016 at 1:26

    Laura,
    Sei geniale. Hai punti di vista unici che ti permettono di creare dal niente. Un abbraccio

    • Reply IsLaura 1 giugno 2016 at 13:11

      Grazie infinite Laura, un abbraccio anche a te! 🙂 🙂 🙂

  • Reply franca 1 giugno 2016 at 12:51

    Quanto sei simpatica e….. come ti capisco.
    Ci sono certe giornate … ma certe giornate…….

    • Reply IsLaura 1 giugno 2016 at 13:12

      Grazie Franca, guarda a volte mi essere su scherzi a parte e invece è veramente vita vera.
      Che strazio. 🙁

      Un abbraccio e grazie ancora!

  • Reply Kiss Marianne 28 giugno 2016 at 18:24

    Dear Laura, I like very much all your beautiful things! I’m living in Hungary and like very much crochet and patchwork. I’m not speaking/reading in Italian but in English. Have a nice week!

  • Leave a Reply