varie, vita di tutti i giorni

4 ottobre 2010 – 4 ottobre 2013

4 ottobre 2013

Alluvione 2010 Varazze

“Gabriele ti porto io in stazione, sbrigati che sono le 7 e piove a dirotto!”

Erano le 7 di mattina di 3 anni fa, pioveva  talmente forte che ho deciso di portare mio figlio in stazione a prendere il treno per Savona. Mi resi subito conto che non pioveva normalmente, era acqua buttata giù dal cielo a catini, o meglio, a piscine intere. Tempo di salire sulla macchina e eravamo zuppi, non c’era ombrello che tenesse. Le spazzole del tergicristallo facevano fatica a muoversi tanto forte pioveva, si vedeva a stento la strada, nel tragitto si vedevano strade diventati fiumi d’acqua e strani zampilli.

“Gabri, ma i tombini sono diventati delle bellissime fontane!”

Lo stupore a vedere quelle strane evoluzioni dell’acqua, mi fece dapprima sorridere e poi immediatamente rendere conto della gravità della situazione. Fiotti d’acqua alti 3 metri senza l’intervento di qualche mezzo meccanico mi hanno fatto pensare che la situazione era grave.

Mi è venuta paura, una paura indescrivibile, mista a terrore, vulnerabilità e tante altre cose che non riesco a descrivere.

Scappare ma rimanere, oppure dove scappare per salvarsi, oppure ancora che cosa succederà?

Strano, la mente è strana tante cose che balenano nel cervello cercano risposte che non trovi e a volte solo l’istinto ti salva.

Torno indietro e svolto a destra del Teiro, prendo via Piave e alla prima strada a destra svolto per scappare, il fiume era in piena, una violenza inaudita, una marrone di terra, fango, legni e di tutto quello che l’acqua aveva trovato nel suo percorso. Scappare era l’unica soluzione, erano le 7,15.

Ora il problema è stato portare o non portare i bambini a scuola alle elementari?

Decido all’ultimo di non portarli, di fare la mamma ansiosa e paurosa. La scuola è troppo vicino al fiume (foto sopra) e la mensa nei sotterranei, la mia mente ha deciso di non riprendere la macchina, di non avventurarmi per la strada e lasciare i bambini a casa.

E’ andata bene così, non bene, benissimo. Se io avessi preso la macchina e fatto il solito tragitto  mi sarei trovata in mezzo all’esondazione del torrente Arzocco e magari non sarei qui a scrivere.

Quando si dice che la vita è  anche fortuna. Forse la fortuna è stata che i bambini non fossero ancora a scuola e non fossero in mensa perché sarebbe successa una strage, forse la fortuna è stata che tra le 7 e le 8 pochi erano in giro, o forse tanti hanno avuto paura come me non uscendo o forse chissà chi ci avrà messo una mano.

Fatto sta che di storie fortunate ce ne sono parecchie: Giovanna che non trovava il marito e il figlio usciti in macchina per andare all’asilo che sono stati superati da un’onda di piena e usciti incolumi, Monica che si è vista crollare un muro di sostegno della casa, Marco che si è trovato in un’altra ondata di piena e la macchina è stata trasportata sul ciglio del torrente, tantissime storie di buone coincidenze e di tragedie sfiorate.

Sono passati tre anni e io non dimentico, i bambini non dimenticano, la distruzione, il dolore di chi ha perso tutto e di chi risente ancora di questo dramma perché le strade sono ancora da sistemare e i risarcimenti ancora negati.

Viviamo tristemente nell’alluvione dal 4 ottobre 2010, peccato che oggi siamo al 4 ottobre di 3 anni dopo, ma senza neanche accorgercene.

O meglio il tempo passa ma il danno resta e certe ferite non guariranno mai.

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15 Comments

  • Reply bruskamente famiglia 4 ottobre 2013 at 10:00

    Oh mio Dio i filmati sono spaventosi. Posso solo immaginare la paura di quel giorno e quella che rimane nel cuore di chi ha visto quell’orrore.
    <3 Ti abbraccio

    • Reply islaura 4 ottobre 2013 at 10:16

      Ci sarebbe da scrivere per delle ore su quello che è successo, perchè,per come, su quello che si è fatto e soprattutto su quello che si deve ancora fare.
      Ma purtroppo serve a poco, ho un misto di rassegnazione e sconforto nel vivere in questa Italia che non ne vale la pena.
      Sarei potuta andare giù un po’ più sul pesante, ma ormai mi mancano le forze.
      C’abbiamo dalla nostra una probabilità matematica che gira a nostro favore, mettiamola così, giochiamocela sulla carta, se è successo a noi, non potrà succedere nuovamente a breve. 😉
      Tristezza.
      Il mio sentimento è tristezza assoluta.
      Un abbraccio a te e grazie!

  • Reply Roberta 4 ottobre 2013 at 10:05

    Io ho avuto i brividi solo a guardare il video: sconvolgente!
    L’istinto di mamma vi ha salvati!

    • Reply islaura 4 ottobre 2013 at 10:17

      Infatti, non so cosa mi sia venuto in mente.
      E’ andata bene! 🙂

  • Reply firmatocarla 4 ottobre 2013 at 11:21

    Che paura, Laura…
    Grazie per queste parole e per i filmati, posso solo immaginare le cose che ancora devono essere sistemate… e qui scatta :che vergogna!
    Un abbraccio a te e a tutte le persone che ancora vivono con la paura nel cuore, quando la pioggia si fa battente!
    Senso di impotenza terrificante…

    • Reply islaura 4 ottobre 2013 at 11:59

      Grazie Carla <3

  • Reply Kmagnet 4 ottobre 2013 at 11:51

    Da quando sono nata vivo alla confluenza di un torrente in un torrente più grande, e l’ultima alluvione è stata nel novembre del 2000. Ponti crollati, case portate via, anche metà del cimitero di un paese un po’ più a monte. Quando non piove per tanto tempo ho sempre paura che le prime piogge siamo troppo violente e causino danni.

    • Reply islaura 4 ottobre 2013 at 12:11

      Questa non è la nostra prima alluvione, ne abbiamo già avute diverse.
      Che tristezza, sono demoralizzata e come te vivo nel terrore della pioggia forte.
      Ma si può vivere così? Temere il cielo?
      Non ci resta che sperare.
      Un abbraccio!

  • Reply Betta 4 ottobre 2013 at 13:18

    Ciao Laura!!
    Io abito davanti al mare e se per molti aspetti è una cosa bellissima ci sono altre situazioni che mi fanno paura!!! Ci sono delle ‘chiuse’ che mantengono un certo equilibrio tra le vie alle mie spalle e il mare….. Una volta si sono scordati di aprirle e l’acqua stava salendo talmente in fretta che non sapevo proprio cosa fare!!!!!! Che paura!!!!
    Da noi c’è un detto che recita: ‘All’acqua e al foch el Signor i dia loch’= ‘All’acqua e al fuoco il Signore dia un luogo’ Hai fatto bene a seguire l’istinto anche perchè davanti a tutto quel macello l’unica opzione era scappare!!!
    Certe immagini non sono riesco a guardarle, ma mi fido dei commenti già lasciati…….
    Purtroppo in questa Italia con tante qualità, emerge sempre il lato più negativo di ogni vicenda e a noi ci rimane solo la rassegnazione!! Che brutto!!!
    Però è anche grazie a persone come te, che tengono duro e si fanno forza, che ci sono ancora le cose belle!!
    Ti sono vicina, anche se serve a poco!!!
    Kisssssssssssssssssssssssssssss

    • Reply islaura 4 ottobre 2013 at 13:28

      Grazie Betta!!!
      Un abbraccio fortissimo 🙂

  • Reply Elena 4 ottobre 2013 at 13:49

    Laura posso solo immaginare la paura. Io abito in una zona che al massimo è soggetta a trombe d’aria che comunque quando succedono fanno paura.
    La domenica prima pensa che ero stata anche io proprio li con mio marito e mio figlio ed era una splendida giornata di sole me lo ricordo bene.
    E quando ho visto cosa stava accadendo mi è venuto un magone tremendo. Sono stata spesso in Liguria anche da piccola e la vostra è una terra meravigliosa. Posso solo sperare per voi che non accadano più queste cose.
    Un abbraccio Elena

    • Reply islaura 4 ottobre 2013 at 13:59

      Grazie Elena, grazie di cuore. 🙂

  • Reply Benedetta 4 ottobre 2013 at 13:56

    Da giornalista sono abituata ad avere sangue freddo ma quando la forza della natura si scatena…. c’è solo da sperare che vada tutto per il meglio. I video sono tremendi.
    un abbraccio

  • Reply Cristina 4 ottobre 2013 at 20:26

    Nel ’66 ancora non ero nata, ma i racconti dei miei genitori e le targhe commemorative sui muri di Firenze hanno fatto sì che ogni volta che piove, si guardi l’Arno con timore, perchè dopo tutti questi anni qua la situazione è migliorata di poco. Bisogna avere tutti più rispetto della nostra terra, anzi no noi il rispetto ce l’abbiamo…sono chi costruisce senza ritegno che dovrebbe avere più consapevolezza. Grazie per averci ricordato che c’è ancora tanto da fare.
    un abbraccio forte Cristina

  • Reply Il meglio della settimana #ottobre 1 | Parola di Laura 6 ottobre 2013 at 19:36

    […] Is Laura ed il post in cui si ricorda della bruttissima alluvione di tre anni fa […]

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